martedì 6 maggio 2008

Contratti: Confindustria vuole un nuovo modello contrattuale


Ogni occasione è buona per Confindustria per rilanciare la malsana idea di riscrivere le regole contrattuali nei rapporti di lavoro. Il cambio di guardia alla guida di Viale dell’Astronomia, che ha portato l’uscita di Luca Cordero di Montezemolo e Matteo Colaninno e l’ascesa di Emma Marcegaglia e Federica Guidi al timone rispettivamente di Confindustria e dei suoi giovani imprenditori, non sembra aver ridisegnato la strategia dell’associazione, sempre decisa a scardinare l’impianto contrattuale nei rapporti di lavoro. “C’è una mutazione genetica in corso soprattutto nelle medie e anche piccole imprese italiane abituate a essere multilocalizzate per quanto riguarda la produzione, internazionalizzate”, ha detto ieri il nuovo presidente dei giovani di Confindustria, Federica Guidi, rispondendo alla trasmissione “Panorama del giorno” di Maurizio Belpietro. Per il successore di Matteo Colaninno, ormai in forza al Pd alla Camera, le aziende dello Stivale hanno infatti bisogno “di un modello” contrattuale “diverso” nella relazioni industriali, da lei ritenuto “datato” perché basato “sullo Statuto dei lavoratori”. La sua logica è chiara: “c’è una discrasia fenomenale nei tempi e nel modo di stare sul mercato delle aziende” e l’attuale “modello contrattuale” che, evidentemente, per la Guidi deve gravare sui lavoratori. “La cosa migliore - ha detto - sarebbe immaginare un modello che dia realmente la possibilità ad ogni imprenditore, ad ogni collaboratore di impostare un rapporto che si basi sulle vere capacità di flessibilità, di meritocrazia”. Un sistema che dia a tutti la possibilità “di gestire il proprio rapporto contrattuale”, divenendo “un po’ imprenditore di se stessi”. Un sistema che farebbe ricadere parte del rischio di impresa, cioè quello del risultato economico dell’attività intrapresa che per il codice civile spetta all’imprenditore, sui lavoratori. Consapevole del fatto che i sindacato hanno ormai da tempo abdicato al loro ruolo di tutela dei lavoratori, il nuovo presidente di Confindustria ha aggiunto che così non si metterebbe “da parte il sindacato” come alcuni credono ma che ciò che conta è “andare verso un modello più aderente” alla capacità dei singoli di lavorare, produrre ricchezza, essere disponibili e flessibili in un mondo che cambia.Il tentativo di sfruttare maggiormente il lavoro straordinario e indebolire lavoratori e sindacato, a ben vedere, è un obiettivo perseguito dagli imprenditori fin dagli anni ’70 quando i datori di lavoro delle industrie si scontravano con i disoccupati. Oggi però la composizione del Parlamento è significativamente mutata: nessun partito può ritenersi immune alle pressioni di Confindustria, come conferma la presenza di noti imprenditori tra le file degli eletti nei principali partiti. Di contro i sindacati arrancano fuori delle Aule legislative, sospinti dai venti di un finto riformismo dilagante. Il grigio destino dei lavoratori è ormai scritto.

lunedì 28 aprile 2008

La Sinistra e il coraggio di cambiare


Sono passate solo pochi giorni da quando le ultime schede sono uscite dalle urne, ma molto più tempo sembra essere già trascorso. Soprattutto in chi, come me, aveva creduto e crede che quest’Italia di oggi abbia bisogno di una Sinistra che, al di là delle etichette, difenda gli interessi delle fasce più deboli del Paese.Molte ore e forse troppe parole, infatti, sono già state spese in inutili requiem sui nostri (tanti) errori e limiti. Il dovere d’analisi di una sconfitta non è in dubbio, ma non scivoliamo nel masochismo autolesionista troppo spesso proprio della Sinistra o non sfruttiamo una sconfitta di tutti per chiudere alcuni conti, di pochi, all'interno di essa: analizziamoli per capirli e superarli, ma non affoghiamo nelle sabbie mobili della ricerca di colpe e responsabilità. Non serve a nessuno. Non serve, soprattutto, a tutte quelle persone che da qualche giorno hanno capito come un'Italia senza sinistra sia più povera.Per fare ciò la Sinistra deve avere il coraggio di cambiare, ripartendo da una generazione nuova. Di persone ed idee. Una generazione nuova non solo d'età, ma anche di storia e cultura politica, capace di parlare un linguaggio nuovo, vicino alla gente. Deve avere il coraggio di rischiare, di scommettere su se stessa, su forze e sensibilità nuove, sulla voglia di fare e di lottare. D'altra parte cosa ha da perdere?
Ogni sforzo deve essere proteso a costruire una Sinistra nuova, davvero, (forse l'aver fatto questo solo in minima parte in campagna elettorale è la ragione principale della nostra sconfitta), che va in piazza per protestare ma anche per proporre, che si candida a governare e non si crogiola nell'opposizione, che più che simboli e parole d'ordine ha a cuore i problemi della "gente comune", oggi davvero senza difese.Si lascino stare falci e martello, masse popolari e mezzi di produzione, ritorno del comunismo: sono la mia, come la storia di tanti, ma il presente è altra cosa. Restiamo saldi nei valori ma non mummifichiamoli in simulacri inutili.In questo senso voglio rivolgere un appello a tutte le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista, franco ma rispettoso dell’autonomia e della storia di una formazione politica importante per tutta la Sinistra italiana. In un momento come questo, di forte crisi e disorientamento, non guardatevi dietro, non rinchiudetevi in “riserve” identitarie, ultima spiaggia per le specie in via d’estinzione. La Sinistra, come ha detto giustamente Nichi Vendola, ha bisogno di un orizzonte di innovazione e non di un fortino delle antiche certezze in cui rinserrarsi. E, allo stesso momento, venga aperto un tavolo di riflessione comune non solo con il Pd ma anche con tutte quelle forze politiche e sociali, senza esclusione pregiudiziale alcuna, per costruire un’ipotesi, oggi, di opposizione ferma e decisa al governo Berlusconi ma soprattutto, domani, di governo responsabile ed unitario del Paese.Questo a maggior ragione se si considera il dato, fondamentale e forse l’unico ricorrente, di queste elezioni è quello che si sconfigge Berlusconi solo se tutte le forze che gli si oppongono si presentano unite, rinunciando a rigurgiti di campanile inutili.In questo scenario che ognuno faccia la sua parte: la Sinistra, nelle sue forme più diverse, lasciando da parte intellettualismi inutili e quel pizzico di presunzione di purezza d’analisi e di purezza di pedigree politico, il Pd abbandonando fallimentari illusioni di autosufficienza e cieche voglie di protagonismo solitario. Non può essere più la gente comune a pagare sulle proprie spalle interessi di parte, lotte di palazzo o guerre di bandiera.Può sembrare difficile in queste ore in cui dal Pd si loda la semplificazione del panorama politico e si strizza troppo precipitosamente l’occhio verso l’Udc di Casini ma anche di Totò Cuffaro; e, mentre allo stesso momento, dalla Sinistra si levano forti critiche a Veltroni, ma è l'unica via che abbiamo. E' questo che ci chiedono gli elettori, non ascoltarli sarebbe un reato.

sabato 19 aprile 2008

Quale sinistra 2

Dice bene Marco,bisogna ritornare fra la gente e lasciare alle spalle questa triste storia elettorale.
Quella della sinistra arcobaleno,è stata nel bene e nel male una esperienza politica positiva,per quando mi riguarda,dove quattro forze politiche della cosidetta sinistra radicale,hanno unito le forze per contrastare il cosidetto voto utile,propugnato da Pd e Pdl.
Non è bastato perchè la gente ha votato utile,ho perchè la nostra proposta è parsa ai più inutile?
Non c'è stato il tempo materiale per costruire una sinistra unita,questo è il problema,è le nostre istanze sono sembrate flebili e inutili.
Bisogna ripartire dalla debacle,o tentare un altra via,più vera e meno edulcorata?La risposta non è facile,e nei prossimi mesi tanta carne verrà messa a fuoco nei rispettivi partiti.
Quello che chiedo e penso e di salvaguardare il "patrimonio umano" protagonista in questa strana campagna elettorale,perchè è da li che bisogna ripartire,dalla gente e dai loro problemi,e non dagli interessi di partito che non interessano più a nessuno!

giovedì 17 aprile 2008

Quale sinistra?

La sinistra italiana stà correndo il rischio di sparire definitivamente. Al posto di rimboccarsi le maniche e ricominciare a stare tra la gente e capire quanto è successo, si rintana tra le mura delle sezioni e continua a parlasi da sola... e questo la dice lunga su quanto stà accadendo a livello nazionale. Più che i simboli (che sono cari anche a me) bisognerebbe parlare di contenuti. E di una nuova classe dirigente che sappia interpretare al meglio la nostra complessa società.
Credo che un errore della sinistra italiana vada ricercato nel fatto che abbiamo aspettato troppo e siamo arrivati alle elezioni con un cartello elettorale e come tale visto dagli elettori come una cosa inutile.
Non siamo stati nemmeno in grado di avere un vero rinnovamento dei candidati e tutti, sottolineo tutti, abbiamo utilizzato il manuale Cencelli e ci siamo spartiti i posti nelle liste.
Non credo che ci sia bisogno di ritornare nelle sezioni, bisognerebbe andare tra la gente e con loro rilanciare un senso di società nuovo che sappia interpretare veramente i bisogni delle persone.
In ogni caso si stà perdendo ulteriore tempo. A ottobre ci saranno le regionali, facciamoci trovare ancora una volta impreparati! Perchè temo, che falce e martello o no, subiremo ancora una disfatta!
Se vogliamo ricostruire e dare un senso a una Sinistra in Italia e penso anche io che lo si debba fare, dobbiamo farlo in fretta e non frazionati, dicendo dei no sulle questioni sociali ed etiche, ma anche dare risposte serie a chi pensiamo di rappresentare.
Dal risultato elettorale dobbiamo ripartire e subito. Se vogliamo costruire una Sinistra in Italia (e, nonostante l'esito elettorale, io credo fortemente che si debba fare) dobbiamo farlo in
fretta e non frazionati, dicendo dei no, ma anche a gran voce quali sono le nostre proposte alternative (invece noi abbiamo in alcuni casi detto solo NO e in altri siamo stati troppo timidi nell'elencare i nostri progetti).
Sono questi i momenti in cui bisogna RESISTERE perciò non "ripartiamo da rifondazione", ma dal progetto (anche se nato male) di UNA sinistra italiana UNITA.

giovedì 10 aprile 2008


martedì 8 aprile 2008

SA. Pecoraro: campagna Pd-Pdl antidemocratica e prevaricatrice

“Hanno cercato di impedire alla Sinistra arcobaleno di fare la campagna elettorale e di far conoscere i propri progetti. Il voto deve essere utile per la gente e non per i poteri forti in questo Paese': lo ha detto stamani il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio a Genova in una conferenza stampa nell'ambito di un'iniziativa elettorale. 'Il voto alla Sa serve contro il precariato, per i giovani, per le donne, per gli anziani, per un ambiente piu' pulito e per la laicita' dello stato - ha spiegato il leader dei Verdi -. Se uno crede in queste cose l'unico voto a disposizione e' quello di sinistra e ambientalista'. Parlando della campagna elettorale Pecoraro Scanio l'ha definita 'brutta perche' la legge elettorale e' sbagliata. Noi ci batteremo per reintrodurre le preferenze. Non e' giusta questa legge che allontana i cittadini dalla politica'. Aggiungendo poi: 'Pd e Pdl in tv hanno fatto una campagna antidemocratica e prevaricatrice. Ora vorrebbero costringere il ministro Amato a cambiare la scheda. Questo e' indecente e non puo' essere tollerato'. (Ansa)

mercoledì 2 aprile 2008

L’ “imbroglio” del quoziente fiscale


Berlusconi negli ultimi giorni parla molto di condizioni salariali e di reddito e si ripromette un riequilibrio a favore dei meno fortunati, parla di indicizzazione delle pensioni e di aumenti di reddito per i lavoratori. Il punto forte di questa strategia poggia su un nuovo sistema di prelievo fiscale, con l’introduzione del “quoziente familiare”. In altre parole il Popolo delle libertà (sic!) propone di passare dalla tassazione del reddito individuale, alla tassazione del reddito familiare. Naturalmente il passaggio allude al beneficio che ne dovrebbero ricavare le famiglie, in particolare con figli a carico. Il quoziente familiare prevede che si sommino i redditi dei coniugi. Per determinare l’imponibile cui applicare le aliquote fiscali (supponiamo quelle in vigore) il reddito totale si divide per il numero dei componenti della famiglia, attribuendo al contribuente e al coniuge un coefficiente 1, e a ogni figlio a carico un coefficiente 0,5. Al reddito medio familiare così determinato si applicano le aliquote in vigore. Il risultato viene moltiplicato per la somma dei coefficienti del nucleo familiare (2;2.5;3… ecc.), ottenendo in questo modo l’imposta che le famiglie devono versare al fisco. Con le attuali aliquote progressive, rispetto al sistema oggi in vigore, il vantaggio è tanto maggiore quanto più elevato è il reddito complessivo dei coniugi. Una famiglia a basso reddito collocata nel primo o secondo scaglione IRPEF, non avrebbe nessun vantaggio dal nuovo sistema dato che la riduzione del reddito imponibile per effetto del quoziente familiare non determinerebbe alcuna riduzione significativa dell’aliquota applicabile. Al contrario questi contribuenti potrebbero risultare svantaggiati, in considerazione del fatto che l’introduzione del quoziente familiare comporrebbe la sparizione delle detrazioni. Le famiglie che ne trarrebbero maggiore beneficio sarebbero quelle ad alto reddito con uno dei coniugi a reddito zero. Non va trascurato, infine, il fatto che ciascun figlio contribuisce alla riduzione del reddito imponibile per lo 0,5%; il che significa valutare diversamente il figlio di un ricco rispetto al figlio di un povero. Difficile smentire questa ricostruzione, ma quanti elettori indecisi verranno a sapere di quest’imbroglio a loro danno dai media ufficiali? Facciamolo noi con l’insuperabile metodo della controinformazione.

giovedì 20 marzo 2008


mercoledì 19 marzo 2008

Contestato il Ministro Di Pietro

Siamo alla Conferenza dei Servizi sull'Alta Velocità a Treviglio ,tenutasi stamane al Teatro Filodrammatici,per discutere di Alta Velocità del tracciato Treviglio-Brescia,è c'è presente il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.Siamo alla Conferenza dei Servizi sull'Alta Velocità a Treviglio,e sono presenti in presidio i No Tav,Legambiente,Comitato Ambiente di Treviglio e la Sinistra-L'Arcobaleno di Treviglio.Finisce con una serie di fischi ed urla non proprio ortodossi nei confronti del Ministro,venuto a Treviglio più che concludere i lavori della conferenza,a fare campagna elettorale.Bisogna partire dai bisogni dei cittadini e degli agricoltori,non dagli interessi particolari delle lobbie del cemento,questo chiedevano i manifestanti al Ministro Di Pietro,che dopo un oretta scarsa di Conferenza,scappa via con la sua autoblu e con la carrellata di fischi e urla!

martedì 18 marzo 2008

Presidio no tav domani a Treviglio

La Sinistra Arcobaleno trevigliese insieme alle forze ambientaliste della bassa bergamasca,domani mattina si ritrovano in presidio,davanti al teatro filodrammatici di Treviglio, in occasione della Conferenza dei Servizi su l'Alta Capacità ferroviaria Treviglio-Brescia, per ribadire la contrarietà ad un progetto quello dell'ex Tav,che rischia di nascere senza il beneplacito delle forze ambientaliste e sociali territoriali.
Noi della SinistraArcobaleno ribadiamo i nostri forti dubbi,di un progetto che vedrebbe il nostro territorio stravolto e antropizzato ancora di più.Quello che manca è una chiara analisi dei costi ambientali,e a livello sociale non sappiamo se porterà una reale riduzione del traffico merci e su strada.
Ma oltre a devastare il territorio,il nostro buon Ministro Di Pietro(domani presente alla Conferenza),dovrebbe spiegarci come mai non c'è ancora nero su bianco,sull'ipotesi di acquistare nuovi treni per i pendolari.
Facciamo l'alta velocità per migliorare la vita dei pendolari,facendoli viaggiare con i vecchi treni di sempre?
Per tutte le domande,i dubbi e le risposte,ci vediamo domani mattina alle 9,30.
Dimenticavamo......se è possibile venite in bici,evitiamo ingorghi,stress e smog!
luigi

giovedì 13 marzo 2008

Elezioni. Cohn Bendit: priorita' ambiente e no clericalismo


“Le priorita' di questa campagna elettorale sono battere il conformismo clericale che nega i diritti delle persone e la grande sfida dei cambiamenti climatici'. Lo ha affermato Daniel Cohn Bendit, co-presidente del gruppo dei Verdi all'Europarlamento, che ieri ha partecipato alla presentazione della campagna elettorale della Sinistra l'Arcobaleno. 'Ogni paese - ha detto - ha una situazione specifica e da qui la difficolta' di mettermi al posto degli elettori italiani. Ho grande rispetto per la scelta dei Verdi italiani e penso che l'esperienza della Sinistra l'Arcobaleno sia da seguire con attenzione anche in Europa'.

mercoledì 12 marzo 2008

Per redistribuire l’extragettito basta una piccola intesa qui e ora, non servono larghe intese future


Ieri la Cei ha richiamato la politica ad occuparsi dei problemi veri delle persone.Siamo d’accordo e vediamo che tutte le forze politiche sono d’accordo.Che in Italia esista una grande questione che si chiama livello indecente di retribuzioni e salari è un fatto.Così come è altrettanto certo che negli anni c’è stata una gigantesca redistribuzione da salari e pensioni a profitti e rendite.Ma tutto ciò non è avvenuto per caso, ma come conseguenza di scelte politiche sbagliate che hanno favorito profitti e rendite inseguendo le ricette americane dell’abbattimento del costo del lavoro anziché quelle europee dello sviluppo di qualità.La finanziaria aveva definito l’uso dell’extragettito per aumentare salari e pensioni.Ma se sono tutti d’accordo che cosa osta a farlo subito con un Cdm e un decreto? Vorremmo una risposta a questa domanda che rivolgiamo al Pdl di Berlusconi e a tutti i ministri Pd dell’attuale governo ancora in carica.Per redistribuire l’extragettito basta una piccola intesa qui e ora, non serve parlare di larghe intese per il futuro.D’altra parte per il futuro saremmo fortemente interessati a conoscere che cosa concretamente vogliano dire per il Pd le convergenze su precarietà e salari e sarebbe giusto che lo sapessero anche gli italiani.

martedì 11 marzo 2008

Candidati Lombardia

Elenco dei candidati de "la Sinistra, l'Arcobaleno" nella circoscrizione alla Camera (Lombardia 2) ed al collegio Regionale Lombardo al Senato.


I Candidati alla Camera a Lombardia 2

1 Zipponi Maurizio Brescia 04/07/1955
2 Pagliarini Giovanni detto Gianni Milano 21/01/1961
3 Del Regno Rossana Salerno 19/12/1965
4 Pesenti Rosangela Offlaga (BS) 08/074/1953
5 Locatelli Ezio Castelli Calepio (BG) 26/09/1954
6 Patelli Elisabetta Como 04/08/1962
7 Dotti Maria Grazia Manerbio (BS) 14/06/1958
8 Bonometti Giovanni Como 17/06/1971
9 Manenti Cristiana Parma 01/07/1965
10 Libera Massimo Forcola (SO) 18/12/1960
11 Amati Daniela Bergamo 29/01/1952
12 Secchi Eugenio Guido Mariano Comense (CO) 22/07/1954
13 Damin Andrea Stefano Busto Arsizio (VA) 17/12/1972
14 Ruperto Tatiana Bruna Crotone 17/11/1962
15 Copes Nicola Chiavenna (SO) 30/09/1967
16 Vanacore Giuseppe Napoli 20/08/1950
17 Zucchi Raffaella Brescia 27/01/1973
18 Labanca Viviana Busto Arsizio (VA) 04/03/1970
19 Bono Vanda Maria Montevideo (Uruguay) 11/04/1956
20 Binda Alessio Lecco 23/05/1977
21 Sironi Marco Bergamo 10/06/1962
22 Corrias Ornella Cantù (CO) 19/08/1979
23 Tognoli Valeria Gallarate (VA) 05/10/1952
24 Balzarini Giuseppe detto Beppe Somma Lombardo (VA) 30/04/1949
25 Stefanelli Pietro detto Piercarlo Lodi 25/07/1935
26 Chiaramonte Giuseppa Francesca Casteldaccia (PA) 16/03/1954
27 Cherubini Di Simplici Sandro Siena 21/08/1976
28 Ciraso Stefano Como 09/06/1973
29 Forcella Maurizio Brescia 01/05/1956
30 Morandi Eugenio Cermenate (CO) 13/04/1957
31 Cassina Erica Trescore Balneario (BG) 02/03/1982
32 Ruggiero Laura Monaco di Baviera (Germania) 06/03/1964
33 Martini Manuela Concordia sulla Secchia (MO) 23/11/1950
34 Pitarresi Giuseppe Palermo 20/09/1954
35 Lucianetti Marisa della Cristina Roma 24/09/1947
36 Viavattene Luigi Saronno (VA) 21/07/1976
37 Carlucci Michele Antonio Carbonia 12/10/1953
38 Scaravaggi Mattia Romano di Lombardia (BG) 24/11/1979
39 Scali Nicodemo Mammola (RC) 06/09/1953
40 Morgano Maurizio Bergamo (BG) 14/08/1973
41 Bianco Maria San Benedetto del Tronto 11/03/0938
42 Panzeri Luigi Cernusco Montevecchia (CO) 08/02/1948
43 Lombardi Marco detto Mirko Brescia 22/04/1950


I Candidati al Senato in Lombardia

1 Borsellino Rita Palermo 02/06/1945
2 Capelli Giovanna Milano 26/05/1945
3 Monguzzi Carlo Milano 18/09/1951
4 Zuccherini Stefano Perugia 15/07/1953
5 Emprin Gilardini Erminia Torino 14/07/1952
6 Confalonieri Giovanni Besana in Brianza (MI) 31/01/1952
7 Pellegatta Maria Agostina Cassano Magnago (VA) 18/09/1938
8 Magni Celestino detto Tino Barzago (LC) 29/06/1947
9 Agostinelli Mario Treviglio (BG) 04/06/1944
10 Trivella Patrizia Brescia 10/04/1957
11 Traversa Libero Milano 19/01/1930
12 Jontof Hutter Paolo Torino 03/07/1952
13 Trezzi Siria Milano 06/05/1964
14 Tagliabue Maurizio Cantù (CO) 22/09/1953
15 Saletti Achille Verona 12/05/1961
16 Russo Maria Rosaria Napoli 21/11/1962
17 Bolotta Lucia Belcastro (CZ) 16/11/1955
18 Bella Fulvio Milano 10/11/1950
19 Occhi Giovanni Varano Dè Melegari (PR) 19/07/1948
20 Fortunati Ombretta Maria Milano 24/09/1949
21 Apuzzo Stefano Napoli 02/05/1966
22 Nardi Maria detta Elena Viareggio (LU) 24/09/1951
23 Corrado Antonio Rosario detto Antonello Napoli 17/08/1965
24 Cappelletti Claudia Pavia 07/04/1954
25 Milanese Luigina Maria Milano 17/08/1962
26 Bosisio Franco Bergamo 26/07/1954
27 Tonarelli Luciana Melegnano (MI) 30/12/1953
28 Armanni Vittorio Bergamo 19/05/1941
29 Scanzi Alberto Bergamo 01/04/1951
30 Di Francesco Caterina in Fraccalini Pescara 09/03/1958
31 Alvi Daniela Rho (MI) 18/02/1965
32 Brenna Sergio Luigi Milano 18/12/1946
33 Farina Maria detta Terry Curtatone (MN) 03/12/1948
34 Ladina Andrea Vaiano Cremasco (CR) 27/02/1951
35 Pergolini Roberta Milano 05/03/1963
36 Riolo Giorgio Piana degli Albanesi (PA) 01/06/1953
37 Termenini Giuseppe Cremona 31/01/1944
38 Cogliati Carmela in Visconti Vertemate con Minoprio (CO) 11/09/1952
39 Magni Gian Maria Maddalena Caravaggio (BG) 16/12/1949
40 Buganza Stefano Mantova 15/02/1967
41 Maestri Carlo Roma 24/01/1945
42 Lolli Anna Maria Reggio nell’ Emilia (RE) 25/04/1949
43 De Min Carmen Chies d’Alpago (BI) 20/03/1933
44 Barbagini Franco Porto Mantovano (MN) 11/02/1927

lunedì 10 marzo 2008

VINCE CHI NON RINNEGA LA SUA STORIA!

In Europa vince chi non si vergogna di dichiararsi di sinistra e difende i diritti delle persone: i diritti civili come i diritti dei lavoratori. Questo e' il significato dell'affermazione del partito socialista operaio di Zapatero in Spagna e del partito socialista con i suoi alleati di sinistra in Francia. Anche in Germania vince la sinistra di Lafontaine e i socialdemocratici sono in difficolta' dopo la scelta sbagliata della grande coalizione. In Italia lo scioglimento dei DS rende un compito importante impegnativo e difficile, ma assolutamente da perseguire, la costruzione di un grande partito della sinistra che assolva nel nostro paese la funzione che hanno il PSOE in Spagna e il PSF in Francia. Per questo l'unico voto utile e' per la sinistra Arcobaleno.

martedì 4 marzo 2008

ALTRI 5 MORTI! UN INDECENZA ITALIANA

Ci risiamo, altri 5 morti per il lavoro. Dopo i lutti alla Thyssen, altre 5 famiglie alla disperazione.
E di chi è la colpa?
Forse del Governo che non si adopera a sufficenza per approvare il testo unico?
Oppure, del governo precedente che ha depenalizzato la 626?
Oppure, ancora è colpa della precarietà introdotta dal governo Berlusconi e per nulla toccata dal Governo Prodi?
Oppure, è colpa di chi non ha fatto a sufficienza per dare rappresentanza al mondo del lavoro?
Io credo che la colpa sia da distribuire a tutti questi soggetti. Soggetti che avevano ed hanno un dovere morale e civile: quello di tutelare tutti i lavoratori attraverso una semplice azione RIDARE LORO DIGNITA'!!!
Agli imprenditori (per fortuna non tutti sono così) che competono solo abbassando il costo del lavoro e risparmiando sulla formazione, sui mezzi di protezione individuali, sull'acquisto di mezzi tecnici, che dire? Lascio a voi ogni commento!!!

lunedì 3 marzo 2008

Siamo pronti!

Finalmente anche a Treviglio nasce ufficialmente la Sinistra l’Arcobaleno.

Ci aspetta un mese difficile, una campagna elettorale molto difficile, che nasce “sporca” perché giocata sul finto duopolio e sulla richiesta di un voto utile.

In questo momento in cui il paese, la politica stessa, ha bisogno di chiarezza, noi dobbiamo chiedere alla gente una scelta di parte.
Perché noi, dobbiamo dirlo, stiamo da una parte sola.

Una forza che sta dalla parte dei lavoratori, una forza ambientalista e pacifista.
Una forza di Sinistra.
L’unica forza di Sinistra.

Stare da una parte sola in una società che produce sempre maggiori differenze tra ricchi e poveri, dove aumentano sempre di più le persone costrette a sopravvivere, in una società che non si preoccupa dei cambiamenti climatici, della distruzione indiscriminata del territorio, in un paese sotto il continuo attacco di chi vuole limitare la libertà di scelta delle donne, in un paese in cui ogni giorno che passa si mette a rischio la laicità dello Stato, in un paese così, in una società così, stare da una parte sola è l’unica scelta possibile.

Dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici.
In Italia ogni giorno muoiono 4 persone mentre lavorano.
In Italia le norme riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro non vengono rispettate e in più le aziende ricorrono indiscriminatamente all’uso dello straordinario arrivando anche a turni di 12-13 ore continuative con conseguente aumento dei rischi per la vita dei lavoratori.
In un paese civile o in un paese normale, come amavano definirlo qualche tempo fa, tutto ciò susciterebbe orrore e dolore, sentimenti certo reali che però non possono esaurirsi con un’operazione di marketing di pessimo gusto come quella di una candidatura alla camera dei deputati.

Dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici e contro la precarietà.
L’abolizione della legge 30 deve essere una priorità così come la difesa dello statuto dei lavoratori messo già sotto attacco dagli economisti del nuovo partito di centro.

Per un sistema fiscale equo, per una diminuzione delle tasse a chi le ha sempre pagate, in particolare ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Aumento della tassazione sulle rendite finanziarie e nuova politica di redistribuzione del reddito.

Dalla parte della libertà di scelta delle donne.
Per la difesa della legge 194.
Per la difesa dei diritti di tutte e di tutti senza distinzione di sesso e religione.

Siamo dalla parte dell’ambiente.
Per applicare le direttive europee sulle fonti di energia rinnovabili e per la riduzione delle emissioni inquinanti.
Contro l'ambientalismo del SI noi opponiamo l'ambientalismo del NO perché è dannoso, del NO perché è un rischio per la salute dei cittadini, del NO perché è inutile.

Siamo per la difesa dell'acqua come bene pubblico.
Siamo per il diritto alla salute, per il diritto alla casa, per il diritto all'istruzione.

Per una nuova politica di accoglienza e di integrazione degli immigrati.
Per l'abolizione della Bossi-Fini e la chiusura dei CPT.

Questa è la chiarezza di cui abbiamo bisogno, di cui ha bisogno il paese.
E non ci può essere chiarezza nel mettere insieme la Binetti e la Bonino.
Non ci può essere chiarezza nel mettere insieme l'operaio e il padrone.
Non ci può essere chiarezza nel mettere insieme il sindacalista e l'economista che vuole distruggere lo statuto dei lavoratori.

Per questi motivi il vero voto utile è il voto a la Sinistra l'Arcobaleno.
Il voto all'unica forza di Sinistra.

C'è bisogno di tutti noi in questo periodo difficile.
C'è bisogno di chiunque abbia sentimenti di sinistra, di chiunque voglia mettere in campo la propria esperienza o semplicemente sè stesso, perchè essere a Sinistra oggi è importante quanto ieri, e forse un po' di più.

sabato 1 marzo 2008

Parte la campagna elettorale

Oggi è partita la campagna elettorale della Sinistra-Arcobaleno a Treviglio,con due banchetti-volantinaggio in piazza Manara e in piazza Cameroni.Molte le aspettative della gente di sinistra,che chiede pochi ma buoni punti programmatici,per rilanciare la sinistra a Treviglio,e in tutta l'Italia contro il "fastidioso"duopolio Pd/PdL.
Rilanciare le tematiche contro la precarietà sul lavoro, per i diritti civili e le tematiche ambientali,è il nostro obiettivo chiaro e determinante.Presto sapremo i nomi dei candidati "nostrani" della Sinistra-Arcobaleno per la Lombardia 2,ma nel frattempo vediamoci martedì sera presso l'auditorium della Cassa Rurale ,per discutere assieme,dal basso,programmi e aspettative.
A martedi!
luigi

mercoledì 27 febbraio 2008

Nasce a Treviglio La Sinistra L'Arcobaleno

ASSEMBLEA PUBBLICA

Martedi 4 Marzo, ore 20.30

Auditorium Cassa rurale

Via Carcano n°6

Treviglio (Bg)

Interverranno i portavoce delle forze politiche provinciali della Sinistra L’Arcobaleno

lunedì 25 febbraio 2008

Finalmente!

Finalmente ci siamo! Una risposta seria alla deriva centrista del PD. Facciamo chiarezza.
La Sinistra Arcobaleno dovrà essere una forza che si presenta al proprio elettorato per governare il Paese. Pochi punti ma precisi:

1 - tutela del mondo del lavoro attraverso la stabilizzazione dei contratti, limitando l'utilizzo dei contratti a termine o interinali, incremento dei salari, una più forte battaglia per la sicurezza sui posti di lavoro
2 - tutela dell'ambiente attraverso la promozione di nuovi stili di vita attenti alla quantità e alla qualità del consumo, potenziamento del trasporto pubblico, spostare le merci da gomma a rotaia
3 - per uno stato laico ed indipendente dalla chiesa, estensione dei diritti civili, a difesa della 194 ed a difesa della scuola e della sanità pubblica
4 - un sistema fiscale più equo, riducendo le tasse a chi le paga da sempre e cioè: lavoratori dipendenti e pensionati, far pagare le tasse a chi non leha mai pagate continuando l'opera del precedente governo di centro-sinistra, introdurre una giusta tassazione sulle rendite finanziarie, che nel resto d'Europa sono al 20% ed in Italia al 12,5%, finanziando in questo modo la riduzione delle tasse ai dipendenti ed ai pensionato
5 - incentivare la partecipazione dei cittadini alle scelte sulla cosa pubblica, ridurre i costi della politica e ridurre il numero dei parlamentari, impedire di candidarsi, attraverso l'introduzioni di leggi ad hoc, a coloro che sono condannati o indagati