giovedì 17 aprile 2008

Quale sinistra?

La sinistra italiana stà correndo il rischio di sparire definitivamente. Al posto di rimboccarsi le maniche e ricominciare a stare tra la gente e capire quanto è successo, si rintana tra le mura delle sezioni e continua a parlasi da sola... e questo la dice lunga su quanto stà accadendo a livello nazionale. Più che i simboli (che sono cari anche a me) bisognerebbe parlare di contenuti. E di una nuova classe dirigente che sappia interpretare al meglio la nostra complessa società.
Credo che un errore della sinistra italiana vada ricercato nel fatto che abbiamo aspettato troppo e siamo arrivati alle elezioni con un cartello elettorale e come tale visto dagli elettori come una cosa inutile.
Non siamo stati nemmeno in grado di avere un vero rinnovamento dei candidati e tutti, sottolineo tutti, abbiamo utilizzato il manuale Cencelli e ci siamo spartiti i posti nelle liste.
Non credo che ci sia bisogno di ritornare nelle sezioni, bisognerebbe andare tra la gente e con loro rilanciare un senso di società nuovo che sappia interpretare veramente i bisogni delle persone.
In ogni caso si stà perdendo ulteriore tempo. A ottobre ci saranno le regionali, facciamoci trovare ancora una volta impreparati! Perchè temo, che falce e martello o no, subiremo ancora una disfatta!
Se vogliamo ricostruire e dare un senso a una Sinistra in Italia e penso anche io che lo si debba fare, dobbiamo farlo in fretta e non frazionati, dicendo dei no sulle questioni sociali ed etiche, ma anche dare risposte serie a chi pensiamo di rappresentare.
Dal risultato elettorale dobbiamo ripartire e subito. Se vogliamo costruire una Sinistra in Italia (e, nonostante l'esito elettorale, io credo fortemente che si debba fare) dobbiamo farlo in
fretta e non frazionati, dicendo dei no, ma anche a gran voce quali sono le nostre proposte alternative (invece noi abbiamo in alcuni casi detto solo NO e in altri siamo stati troppo timidi nell'elencare i nostri progetti).
Sono questi i momenti in cui bisogna RESISTERE perciò non "ripartiamo da rifondazione", ma dal progetto (anche se nato male) di UNA sinistra italiana UNITA.

giovedì 10 aprile 2008


martedì 8 aprile 2008

SA. Pecoraro: campagna Pd-Pdl antidemocratica e prevaricatrice

“Hanno cercato di impedire alla Sinistra arcobaleno di fare la campagna elettorale e di far conoscere i propri progetti. Il voto deve essere utile per la gente e non per i poteri forti in questo Paese': lo ha detto stamani il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio a Genova in una conferenza stampa nell'ambito di un'iniziativa elettorale. 'Il voto alla Sa serve contro il precariato, per i giovani, per le donne, per gli anziani, per un ambiente piu' pulito e per la laicita' dello stato - ha spiegato il leader dei Verdi -. Se uno crede in queste cose l'unico voto a disposizione e' quello di sinistra e ambientalista'. Parlando della campagna elettorale Pecoraro Scanio l'ha definita 'brutta perche' la legge elettorale e' sbagliata. Noi ci batteremo per reintrodurre le preferenze. Non e' giusta questa legge che allontana i cittadini dalla politica'. Aggiungendo poi: 'Pd e Pdl in tv hanno fatto una campagna antidemocratica e prevaricatrice. Ora vorrebbero costringere il ministro Amato a cambiare la scheda. Questo e' indecente e non puo' essere tollerato'. (Ansa)

mercoledì 2 aprile 2008

L’ “imbroglio” del quoziente fiscale


Berlusconi negli ultimi giorni parla molto di condizioni salariali e di reddito e si ripromette un riequilibrio a favore dei meno fortunati, parla di indicizzazione delle pensioni e di aumenti di reddito per i lavoratori. Il punto forte di questa strategia poggia su un nuovo sistema di prelievo fiscale, con l’introduzione del “quoziente familiare”. In altre parole il Popolo delle libertà (sic!) propone di passare dalla tassazione del reddito individuale, alla tassazione del reddito familiare. Naturalmente il passaggio allude al beneficio che ne dovrebbero ricavare le famiglie, in particolare con figli a carico. Il quoziente familiare prevede che si sommino i redditi dei coniugi. Per determinare l’imponibile cui applicare le aliquote fiscali (supponiamo quelle in vigore) il reddito totale si divide per il numero dei componenti della famiglia, attribuendo al contribuente e al coniuge un coefficiente 1, e a ogni figlio a carico un coefficiente 0,5. Al reddito medio familiare così determinato si applicano le aliquote in vigore. Il risultato viene moltiplicato per la somma dei coefficienti del nucleo familiare (2;2.5;3… ecc.), ottenendo in questo modo l’imposta che le famiglie devono versare al fisco. Con le attuali aliquote progressive, rispetto al sistema oggi in vigore, il vantaggio è tanto maggiore quanto più elevato è il reddito complessivo dei coniugi. Una famiglia a basso reddito collocata nel primo o secondo scaglione IRPEF, non avrebbe nessun vantaggio dal nuovo sistema dato che la riduzione del reddito imponibile per effetto del quoziente familiare non determinerebbe alcuna riduzione significativa dell’aliquota applicabile. Al contrario questi contribuenti potrebbero risultare svantaggiati, in considerazione del fatto che l’introduzione del quoziente familiare comporrebbe la sparizione delle detrazioni. Le famiglie che ne trarrebbero maggiore beneficio sarebbero quelle ad alto reddito con uno dei coniugi a reddito zero. Non va trascurato, infine, il fatto che ciascun figlio contribuisce alla riduzione del reddito imponibile per lo 0,5%; il che significa valutare diversamente il figlio di un ricco rispetto al figlio di un povero. Difficile smentire questa ricostruzione, ma quanti elettori indecisi verranno a sapere di quest’imbroglio a loro danno dai media ufficiali? Facciamolo noi con l’insuperabile metodo della controinformazione.

giovedì 20 marzo 2008


mercoledì 19 marzo 2008

Contestato il Ministro Di Pietro

Siamo alla Conferenza dei Servizi sull'Alta Velocità a Treviglio ,tenutasi stamane al Teatro Filodrammatici,per discutere di Alta Velocità del tracciato Treviglio-Brescia,è c'è presente il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.Siamo alla Conferenza dei Servizi sull'Alta Velocità a Treviglio,e sono presenti in presidio i No Tav,Legambiente,Comitato Ambiente di Treviglio e la Sinistra-L'Arcobaleno di Treviglio.Finisce con una serie di fischi ed urla non proprio ortodossi nei confronti del Ministro,venuto a Treviglio più che concludere i lavori della conferenza,a fare campagna elettorale.Bisogna partire dai bisogni dei cittadini e degli agricoltori,non dagli interessi particolari delle lobbie del cemento,questo chiedevano i manifestanti al Ministro Di Pietro,che dopo un oretta scarsa di Conferenza,scappa via con la sua autoblu e con la carrellata di fischi e urla!

martedì 18 marzo 2008

Presidio no tav domani a Treviglio

La Sinistra Arcobaleno trevigliese insieme alle forze ambientaliste della bassa bergamasca,domani mattina si ritrovano in presidio,davanti al teatro filodrammatici di Treviglio, in occasione della Conferenza dei Servizi su l'Alta Capacità ferroviaria Treviglio-Brescia, per ribadire la contrarietà ad un progetto quello dell'ex Tav,che rischia di nascere senza il beneplacito delle forze ambientaliste e sociali territoriali.
Noi della SinistraArcobaleno ribadiamo i nostri forti dubbi,di un progetto che vedrebbe il nostro territorio stravolto e antropizzato ancora di più.Quello che manca è una chiara analisi dei costi ambientali,e a livello sociale non sappiamo se porterà una reale riduzione del traffico merci e su strada.
Ma oltre a devastare il territorio,il nostro buon Ministro Di Pietro(domani presente alla Conferenza),dovrebbe spiegarci come mai non c'è ancora nero su bianco,sull'ipotesi di acquistare nuovi treni per i pendolari.
Facciamo l'alta velocità per migliorare la vita dei pendolari,facendoli viaggiare con i vecchi treni di sempre?
Per tutte le domande,i dubbi e le risposte,ci vediamo domani mattina alle 9,30.
Dimenticavamo......se è possibile venite in bici,evitiamo ingorghi,stress e smog!
luigi